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Comune di Accadia
(Foggia)
Programma delle iniziative:
Appuntamento: (orario e punto di incontro) 9.30 PIAZZA MUNICIPIO
Il comune suonera' la campana: (specificare chiesa, torre civiva, municipio,
vigili del fuoco) CHIESE , SANTUARIO E TORRE DELL'OROLOGIO CONTEMPORANEAMENTE A
MEZZOGIORNO.
Il comune cantera' l'inno: (specificare la banda, il coro e il luogo)LA LOCALE
BANDA CITTA' DI ACCADIA, FORMATA DA GIOVANI MUSICANTI ALLIETERA' IN MATTINATA LE
VIE DEL PAESE.
Descrizione iniziative: 9.30 PARTENZA PER LA VISITA DEI SITI NATURALISTICI BOSCO
PADULI E PIETRA DI PUNTA.
ALLE 12.30 RITROVO DEGLI OSPITI IN PIAZZA DELL'OROLOGIO E VISITA GUIDATA DEL
BORGO ANTICO RIONE FOSSI E DEL MUSEO CIVICO. AL POMERIGGIO ESCURSIONE SUL MONTE
CRISPIGNANO,1100 MT DI ALT., VISITA DEL SANTUARIO MADONNA DEL CARMINE CON
L'ANNESSA SUGGESTIVA GROTTA DELL'APPARIZIONE.IN SERATA, ALLE 20.00 PRESSO IL
PALAZZETTO DELLO SPORT LA PROLOCO ORGANIZZA:ESIBIZIONE DI BALLO E DANZE
SPORTIVE.
Cicerone:SINDACO
Come Arrivare: DA BARI, USCITA CASELLO AUTOSTRADALE DI CANDELA,PROSEGUIRE PER
ACCADIA.KM 20 .
DA FOGGIA,SUPERSTRADA PER CANDELA,USCITA PER ACCADIA LUNGO IL PERCORSO,
PROSEGUIRE PER S.AGATA,
ACCADIA.TOT. KM 50.
DA AVELLINO,USCITA CASELLO AUTOSTRADALE DI VALLATA,PROSEGUIRE PER SCAMPITELLA,ANZANO,ACCADIA.TOT.KM
20 VALLATA-ACCADIA.
Descrizione comune:IL COMUNE DI ACCADIA SI TROVA AL CENTRO DEL SUBAPPENNINO
MERIDIONALE, AD UN ALTITUDINE DI 650 MT. RICCO DI VERDE E CIRCONDATO DA BOSCHI,
HA SITI NATURALISTICI MOLTO BELLI COME IL BOSCO PADULI (UN PARCO NATURALE MOLTO
ESTESO, TRA I PIU'
BELLI DELLA PUGLIA,CHE PRESENTA QUERCE SECOLARI),PIETRA DI PUNTA,IL MONTE
CRISPIGNANO,1100 MT DI ALT. SUL QUALE E' SITUATO IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL
CARMINE, CON ANNESSA LA SUGGESTIVA GROTTA DELL'APPARIZIONE.
DI NOTEVOLE INTERESSE SONO IL BELLISSIMO BORGO ANTICO DENOMINATO RIONE
FOSSI,UNICO ESEMPIO NEL TERRITORIO DELL'ANTICA CIVILTA' CONTADINA. LA PIAZZA
DELL'OROLOGIO CON VICINO LA CARATTERISTICA FONTANA FERDINANDEA,LA CHIESA DI
S.VITO E S.ANTONIO.DA VISITARE IL MUSEO CIVICO, CHE PRESENTA SEZIONI DELL'ANTICHITA'
, DELLA CIVILTA' CONTADINA , REPERTI DI GRANDE VALORE.IL COMUNE E' DOTATO DI UN
PALAZZETTO DELLO SPORT, DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA (LICEO SCIENTIFICO),UFF.
POSTALE,BANCA,CAMPO SPORTIVO,SERVIZI SANITARI E SPECIALISTICA,SERVIZIO DI
DIALISI, NEGOZI DI OGNI GENERE. LA POPOLAZIONE, MOLTO OSPITALE, E' DI CIRCA 2800
ABITANTI.SONO PRESENTI ASSOCIAZIONI NEL CAMPO DEL SOCIALE , DELLA CULTURA E
DELLO SPORT, UNA CASA DI RIPOSO PER ANZIANI.SONO ATTIVI UN CENTRO DI FORMAZIONE
DENOMINATO STOA' CON ANNESSA BIBLIOTECA E UN CENTRO DI EDUCAZIONE
AMBIENTALE.ATTUALMENTE' IN FUNZIONE UN RISTORANTE CON POSTI LETTO A
DISPOSIZIONE. DI IMMINENTE APERTURA UN SITO ENOGASTRONOMICO DI PRODOTTI TIPICI
LOCALI DENOMINATO DONNA SERAFINA.PRODOTTI TIPICI CASEARI:LATTICINI,CACIOCAVALLI,FORMAGGI
E SALUMI SONO FACILMENTE REPERIBILI NELLE CAMPAGNE DELLA ZONA.
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Comune di Bovino (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni contattare il comune al numero 0881/966700 dalle 8,00
alle 12,00 e dalle 17,00 alle 20,00
IL COMUNE SUONERA’ LE CAMPANA DELLA CONCATTEDRALE
LA CITTADINANZA CANTERA’ L’INNO NAZIONALE CON IL CORO DEI RAGAZZI DELLE SCUOLE
MEDIE ED ELEMENTARI IN PIAZZA DUOMO
APPUNTAMENTO:P.zza Duomo ore 10.00
INIZIATIVE ED ITINERARIO:
- Mercatino dell’artigianato e dei prodotti tipici (Ore 10.00 – 18.00, P.zza M.
Boffa)
- Presentazione del Libro “F. Rossomandi”, noto musicista di Bovino (ore 10.30
Sala Pio XI)
- Visita guidata nel Borgo Antico (ore 11.45)
1. Biblioteca Diocesana e Palazzo Vescovile
2. Cattedrale Romanica (XIII sec)
3. Torre Normanna e Residenza seicentesca dei Duchi Guevara
4. Museo Civico con sezione preistorica e romana
CICERONE:Sindaco: Leonardo Lombardi
COME ARRIVARE:
IN AUTO
Da Milano Autostrada Mi -Ba uscire al casello di Foggia e seguire le indicazioni
per la SS90 in direzione Napoli; verso il 30 Km seguire le indicazioni per
Bovino.
Da Napoli Autostrada A16 Na - Ba uscire al casello di Grottaminarda e proseguire
sulla SS90 in direzione Foggia fino alle indicazioni per Bovino.
IN TRENO
Stazione di Foggia con proseguimento o in treno locale fino alla stazione
Bovino-Deliceto oppure con autobus fino a Bovino.
BREVE DESCRIZIONE DEL COMUNE:
A 647 m. sull´Appennino, già antica colonia romana, importante fortilizio
nell´alto medioevo, sede di diocesi dal 971 d.C. Incendiata dai Longobardi, fu
conquistata nel 1045 da Drogone, conte di Puglia, il quale eresse il Castello
sulle rovine della roccaforte romana, ampliato poi da Federico Il. Fu feudo di
Bertrando dei Reali, dei Cantelmi, degli Estendardo, degli Andreis e dei
Loffredo nel secolo XVI. Citata da Leandro Alberti nel 1551, viene descritta dal
Pacichelli 117031 che sottolinea l´importanza della famiglia Guevara "Ia quale
risplende anche assai ne´ Reami di Spagna, e gode stretta congiontione con la
Cibo, de´ duchi di Massa in Italia" e accenna che nel "Palazzo del medesimo suo
Signore si vede una Libreria, creduta la più famosa del regno". Feudo dei
Guevara dal 1563 che la governarono per molto tempo assicurandole pace e
prosperità.
Oggi della storia di Bovino parlano in modo eloquente i suoi monumenti, le
chiese, i resti di mura di cinta in "opus reticulatum", i ruderi di un
acquedotto romano, il caratteristico centro storico e i numerosi reperti e
documenti raccolti presso il Museo Civico e il Museo Diocesano.
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Comune di Candela (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni: 0885/659950-2 oppure 0885/653102
PROGRAMMA:
h 12.00
Appuntamento in Piazza del Plebiscito quando suoneranno le campane di tutte le
chiese del paese, riamnendo aperte.
h 12.00
Inno nazionale
h16.00
Raduno in piazza del Plebiscito per inizio visita guidata alle chiese e al museo
h 18.00
Passeggiata per le viuzze del Borgo Antico, oggetto di ristrutturazioni,
inaugurazione della piazzetta di via ponte cittadella appena finita di
ristrutturare
h 19.00
Degustazione di piatti locali.
CICERONE:
Il Sindaco Savino Santarella
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Comune di Carlantino (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni: 0881/552508 0881/552446
Appuntamento: ore 9.00 Piazzale del Municipio di Carlantino
suona-campana: Chiesa di San Donato e della Cappella della SS. Annunziata
inno: la banda di Celenza Valfortore con la gente di Carlantino sul piazzale del
Municipio
ITINERARIO: Visita alla Diga di Occhito e zone limitrofe, visita al sito
archeologico di Monte San Giovanni e al museo di Carlantino, degustazione dei
prodotti tipici di Carlantino, concerto musicale.
cicerone: Consiglio Comunale
Sindaco Vito Guerrera
descrizione-iniziativa: L´iniziativa è quella di evidenziare le caratteristiche
ambientali del Subappennino Dauno Settentrionale attraverso la ricchezza e la
varietà del suo paesaggio, delle sue testimonianze archeologiche e dei suoi
prodotti tipici.
come-arrivare: Dalla Strada Statale n. 17 fra Lucera e Campobasso
Provenendo da Lucera: uscita di San Marco la Catola, attraversamento del centro
abitato di San Marco la Catola, bivio di M. Cupello a sinistra, bivio di Macchia
delle Forche a destra e dopo 5 Km. si giunge a Carlantino.
Provenendo da Campobasso: uscita di Celenza Valfortore in corrispondenza del
Ponte 13 Archi, attraversamento del centro abitato di Celenza Valfortore, bivio
di Macchia delle forche a sinistra e dopo 5 Km. si giunge a Carlantino.
descrizione-comune: È uno dei Comuni meno popolati di Capitanata. Sorge ai
confini col Molise e dalle sue case si può ammirare la bella vallata che
comprende il fiume Fortore e la vicina diga di Occhito, una delle più grandi
d´Europa, dov´è praticata anche la pesca sportiva. Il lago di Occhito ha anche
un suo interesse ambientale e naturalistico: oltre ad offrire scorci suggestivi,
ha favorito negli ultimi anni il ripopolamento faunistico spontaneo, in
particolare quello degli uccelli acquatici. L´origine di Carlantino non ha date
precise, anche se le prime notizie certe si fanno risalire intorno alla fine del
´500. Nacque in seguito all´iniziativa espansionistica del principe Carlo
Gambacorta, feudatario della vicina Celenza Valfortore, ed il paese deve il suo
nome attuale ad un vezzeggiativo di quello del suo fondatore: Carlettino o
Carlentino. In seguito, Carlantino divenne feudo della famiglia Giliberti.
Di interesse storico-artistico è la Chiesa parrocchiale di San Donato, fatta
edificare dal Gambacorta nel 1582 e ricostruita interamente nel 1753.
All´interno si possono ammirare le Cappelle del SS. Rosario e del SS. Corpo di
Cristo, nonché un portale del XVII secolo.
Nella Cappella dell´Annunziata infine, sono conservate una tela antica
raffigurante la Vergine con Bambino ed una statua della Madonna del Carmine
risalente al secolo XV.
Secondo una recente ricerca del consigliere comunale Ing. Giuseppe De Marco,
pubblicata su Internet al sito ww.battagliadicanne.it, l´attuale Monte San
Giovanni di Carlantino coincide con la rocca di Canne della famosa battaglia.
Notevoli sono i reperti conservati nel museo civico.
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Comune di Carpino (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni: 0884/997020
A Carpino il 28 marzo sarà l’occasione per presentare con un anteprima in
forma ridotta il progetto “Carpino Village”, un progetto di valorizzazione delle
tante ricchezze enogastronomiche, naturali e culturali che questo centro
custodisce. Un evento culturale, voluto dal Comune di Carpino, Parco Nazionale
del Gargano, Legambiente, Coldiretti, Associazione Nazionale Città dell’Olio, e
commerciale, strettamente collegata al cospicuo flusso turistico che si riversa,
in special modo nei periodi estivi, sul promontorio del Gargano. La Piazza di
Carpino diventa, per 20 giorni in agosto, contemporaneamente, un attrezzato
“ipermercato” dove trovare in forma organizzata tutti i prodotti
dell’enogastronomia tipica locale, ed un intrigante appuntamento culturale e
spettacolare da segnare sull’agenda delle proprie vacanze. Trova degna
collocazione nel “Carpino Village” una Fiera dell’Artigianato - con protagonisti
i telai di Carpino - la costruzione delle chitarre battenti, Legno, Tessuto, e
Pietra con una ricca offerta di tradizionali strumenti di utilizzo in cucina,
oltre che di manufatti tradizionali del Gargano.
In un’ottica di turismo enogastronomico, oltre a garantire il livello di qualità
del prodotto, “Carpino Village” garantisce la qualità dell’accoglienza con un
articolato programma di eventi collaterali che renderanno la “visita” del
turista non solo un semplice momento di conoscenza della tipicità dello
specifico prodotto e del suo eventuale acquisto, ma anche un’esperienza da
ricordare e da raccontare. Così, seguendo il fil rouge dell’olio extravergine
d’oliva, si sviluppa un nutrito programma di laboratori per la degustazione di
olii e vini, cucina e trattamento dei prodotti naturali, pasticceria,
artigianato e danza popolare.
Sono previste le Giornate specifiche, delle vere e porprie sagre, dedicate ai
cinque prodotti tipici del Gargano (Fave di Carpino, Anguille di Lesina, Agrumi
dell’Oasi, Caciocavallo Podolico e Carne di vacca podolica) e incontri talk show
con presentazioni di libri e discussione scientifica e letteraria sul valore dei
prodotti della tradizione. Spazio alla musica ed ai ritmi tradizionali tutte le
sere con una discoteca etnica e con concerti dal vivo dei più affermati gruppi
folkloristici del Gargano con qualche ospite illustre.
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Comune di Castelluccio Valmaggiore (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni: 0881/972018
PROGRAMMA domenica 28 marzo 2004
IL COMUNE SUONERÀ LE CAMPANE ALLE ORE 12 DELLA:
1.chiesa matrice
2.orologio pubblico del XVIII secolo
IL COMUNE CANTERÀ L’INNO NAZIONALE CON:
1. l’Orchestra Giovanile “Dora Palella” di Castelluccio Valmaggiore;
2.il coro polifonico della Parrocchia San Giovanni Battista di Castelluccio
Valmaggiore unitamente ai ragazzi delle scuole materna, elementare e media;
3.l’inno nazionale sarà cantato nella piazza antistante la sede municipale
(Piazza Marconi). Saranno inoltre eseguiti canti e giochi della tradizione
storico-culturale del Comune.
APPUNTAMENTO:
il punto d’incontro è fissato in piazza Marconi alle ore 16,30.
DESCRIZIONE DELL’INIZIATIVA:
è stato realizzato un opuscolo, che sarà consegnato a quanti parteciperanno, in
cui è stato indicato un percorso tipo che si svilupperà all’interno del centro
storico, con visita ad alcuni palazzi signorili del XVII secolo.
Alle ore 17,00 si darà inizio al suddetto percorso che intende valorizzare e far
conoscere, soprattutto ai ragazzi, il patrimonio storico-culturale e ambientale
del territorio in cui vivono.
Al rientro rinfresco per tutti e esposizione di prodotti tipici locali.
CICERONE:
sarà presente il sindaco che ringrazierà quanti sono intervenuti. È prevista,
inoltre, la partecipazione di una guida che darà spiegazioni sul patrimonio
storico-culturale e accompagnerà la visita nel centro storico.
Come arrivare:
Autostrada adriatica A14 – uscita casello di San Severo (FG), innesto statale
160 per Lucera – Troia, innesto strada provinciale 125 per Castelluccio
Valmaggiore;
Autostrade uscita Foggia, innesto S.S. 17 per Lucera, innesto S.S.160 Lucera –
Troia, strada provinciale 125 per Castelluccio Valmaggiore.
Breve descrizione del comune:
Le fonti storiche non forniscono con esattezza la data di nascita del “Borgo”,
ma con molta probabilità, si deve alla maestosa torre cilindrica, costruita
intorno all’anno mille, la nascita di un “Castris Vallis Maioris”.
Altre fonti, sostenute dal dott. Mario Izzo e da ricercatori tedeschi, collocano
la nascita di un primo insediamento abitativo in epoca romana. Ad avvalorare
tale tesi i numerosi toponimi e una grande quantità di reperti archeologici che
riconducono alla storica battaglia del 216 a.C. tra le truppe di Annibale e
l’esercito romano.
Nel 1115 il già antico borgo venne raso al suolo dal Vescovo di Troia Guglielmo
II detto il Normanno.
Nel 1440 verrà elevato a “Baronia” dal Re Ferdinando D’Aragona con giurisdizione
sui tenimenti di Faeto e Celle di San Vito. Nel 1792 la baronia venne soppressa
con l’abolizione del feudalesimo.
Geograficamente posizionato a dominio e controllo dell’intera “Valle Maggiore”,
gode di ottimo e salubre clima grazie alla sua altitudine (630 m. s.l.m.) e ai
numerosi boschi che lo circondano.
Da non perdere una visita nell’antico borgo medioevale che si sviluppa tra
strette viuzze, antichi portali in pietra e alcuni palazzi signorili del XVII
secolo.
Aria pura e natura incontaminata per gli amanti del Tracking, tra i sentieri e
l’area a verde attrezzata del Bosco “Petrera”.
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Comune di Faeto (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni contattare il comune al numero 0881/973042 dalle ore
8,00 alle 14,00
IL COMUNE SUONERA’ LA CAMPANA della chiesa SS. Salvatore.
IL COMUNE CANTERA’ L’INNO NAZIONALE con la Corale “Nuova Provenza”, gli alunni
della scuola elementare e media di Faeto e tutta la popolazione. APPUNTAMENTO:
Dalle ore 9,00 appuntamento in Piazza e organizzazione di itinerari turistico –
culturali ambientali.
DESCRIZIONE INIZIATIVA O ITINERARIO. EVENTI CORRELATI. ORE 11,00: Santa Messa
animata dalla Corale “Nuova Provenza”; ORE 12,00: suono delle campane ed
esecuzione dell’Inno nazionale; Esibizione e mostra scuola elementare e media;
ORE 13,00: pranzo presso ristoranti locali; dalle ore 14,00 mostra e
decustazione dei prodotti tipici locali soprattutto del prosciutto; stand della
Pro Loco con relativi assaggi ; stand del “Il Provenzale” (periodico della
nostra lingua francoprovenzale) con mostra fotografica (vecchie foto di Faeto)
in collaborazione con l’Associazione di volontariato “Croce di Provenza”;
itinerari urbani Visita al centro Storico e Museo Etnografico) ed extraurbani
(Via Traiana, visita alla Taverna di San Vito, fontana “Aquilo” che dà origine
al fiume Celone, a cura dell’Archeoclub; visita all’allevamento del maiale nero
di Faeto ). Mostra di artigiani locali e di antichi mestieri nei caratteristici
vicoli del centro storico, visita alla Casa Famiglia “La Bella Età”, visita al
Pagliaio e ad una fattoria; mostra pittorica di artisti locali, esibizione della
corale “Nuova Provenza” e dei bambini della scuola in costume locale.
Conclusione giornata con LEGUMI PARTY!!!. CICERONE: Sindaco MARELLA rag. Antonio
affiancato da operatori turistici e culturali locali.
COME ARRIVARE: in treno fino a Foggia – autobus di linea per Faeto. In macchina
fino a Foggia, si raggiunge Troia (FG) e si prosegue per Faeto – Per chi
proviene dall’autostrada NA-BA si esce a Grottaminarda, si prosegue per Ariano
Irpino, Savignano Scalo, Greci e Faeto. L’autostrada PE-BA: per chi proviene da
nord uscita S.Severo, si prosegue per Lucera e poi Faeto.per chi proviene da sud
uscita Foggia, si prosegue per Lucera e Faeto.
BREVE DESCRIZIONE DEL COMUNE: 866 msl ai confini con la Campania; con circa 1000
abitanti dediti soprattutto ad attività agricole, allevamento, produttive e
terziario (turismo).Ricco di numerosi e verdi sentieri, rigogliose fontane, cibi
e sapori genuini. Il bosco comunale è stato di recente riconosciuto Sito di
Importanza Comunitaria In prossimità del centro abitato vi sono resti della via
Traiana e la “mutatio Aquilonis” dove anticamente avveniva il cambio dei cavalli
delle carovane che si recavano a Roma o a Brindisi n Colonia francoprovenzale
deve le sue origini alle vicende belliche svevo-angioine risalenti al XIII
secolo. Per la sua origine e per la sua lingua tuttora parlata dagli abitanti,
sono in atto gemellaggi con la Valle d’Aosta (da circa 15 anni) per
partecipazione al Concorso scolastico di Patois e, più recentemente, con alcuni
comuni della Provenza per la festa della lingua e della cultura provenzale.
Faeto ha avuto la visita dell’Ambasciatore della Francia in Italia (2002).
BREVE DESCRIZIONE DEL COMUNE: 866 msl ai confini con la Campania; con circa 1000
abitanti dediti soprattutto ad attività agricole, allevamento, produttive e
terziario (turismo).Ricco di numerosi e verdi sentieri, rigogliose fontane, cibi
e sapori genuini. Il bosco comunale è stato di recente riconosciuto Sito di
Importanza Comunitaria In prossimità del centro abitato vi sono resti della via
Traiana e la “mutatio Aquilonis” dove anticamente avveniva il cambio dei cavalli
delle carovane che si recavano a Roma o a Brindisi n Colonia francoprovenzale
deve le sue origini alle vicende belliche svevo-angioine risalenti al XIII
secolo. Per la sua origine e per la sua lingua tuttora parlata dagli abitanti,
sono in atto gemellaggi con la Valle d’Aosta (da circa 15 anni) per
partecipazione al Concorso scolastico di Patois e, più recentemente, con alcuni
comuni della Provenza per la festa della lingua e della cultura provenzale.
Faeto ha avuto la visita dell’Ambasciatore della Francia in Italia (2002)..
ITINERARI: ALLA SCOPERTA DI FAETO
Nella mattinata del 28 marzo saranno organizzati in collaborazione con la locale
sede dell’Archeoclub, degli itinerari culturali – ambientali. In particolare si
darà la possibilità ai visitatori di conoscere le bellezze naturali del nostro
bosco secolare, composto prevalentemente da faggi, querce, agrifoglio, con
percorsi guidati alle numerose fontane, riscoperta di piante officinali e d
avere la possibilità di vedere qualche scoiattolo, volpi, talpe, falchi.
La presenza di questa particolare fauna e flora ha permesso il riconoscimento da
parte del Ministero dell’Ambiente e della Regione Puglia, di Sito di Importanza
Comunitaria (S.I.C.).
Un secondo itinerario ambientale prevede la visita alla Taverna di San Vito, con
annessa fontana “Aquilo” da cui si accede attraverso la via Traiana, lungo un
percorso di particolare valenza storica, in quanto era considerato sbocco
fondamentale di Roma per il collegamento con l’Oriente. Infatti, è storicamente
dimostrato che nei pressi della Fonte Aquilo c’è un’epigrafe tuttora conservata
che dimostra la permanenza in sito di un insediamento militare di soldati
romani.
Nelle vicinanze è possibile visitare gli antichi resti delle nostre origini
risalenti al periodo 1272, (Castrum Crepacordis) centro fortificato in cui si
stanziarono i soldati francoprovenzali inviati da Carlo d’Angiò, a cui gli
storici e gli autori locali, fanno risalire le origini del comune di Faeto.
Durante la mattinata e primo pomeriggio, saranno organizzate delle visite
guidate al centro storico, costituito da caratteristici vicoli, con abitazioni
in pietra ed in particolare della Casa del Capitanio ( XV . XVI sec), attuale
sede del Museo Etnografico della civiltà contadina, dove si possono rivivere le
atmosfere e delle magie della civiltà contadina a contatto con testimonianze
rimaste ormai solo nella memoria storica dei più anziani.
Si possono osservare vecchi attrezzi agricoli, attrezzi di vecchi mestieri,
utensili usati quotidianamente per le esigenze domestiche.
VECCHIE BOTTEGHE, MOSTRE, PRODOTTI TIPICI
Nei caratteristi vicoli, saranno rappresentati i vecchi mestieri ormai
dimenticati, con l’utilizzo di arnesi originali e con la partecipazione di
anziani artigiani (calzolaio, fabbro). In particolare saranno rivissute le fasi
della lavorazione del legno, del ferro, dei vimini da parte di anziani che
cercheranno di spiegare ai giovani le modalità di realizzazione di semplici
utensili come pietre per molare, ferri per gli animali, scarpe da lavoro, cesti,
cucchiai in legno, ecc).
Sarà allestita una esposizione di ceramiche realizzata da una giovane artigiana
locale che ripropone oggetti tipici (piatti, vasi, brocche, quartare, ecc.) con
i colori francoprovenzali (giallo e rosso).
L’angolo espositivo dei mestieri sarà completato da una realizzazione dal vivo
di sculture e dipinti da parte di un artista locale, esperto nella realizzazione
di sculture anche in metallo e rappresentazione su tela di scenari faetani e
non.
Vecchie foto di Faeto saranno esposte lungo la strada principale, per quel
giorno isola pedonale, a cura del periodico locale “IL PROVENZALE”; in
particolare riproduzioni di momenti di vita risalenti agli anni 30’, 40’ e ’50,
riproponenti vecchie processioni, matrimoni, ecc. Per l’occasione verranno
distribuite copie del periodico che è realizzato per la salvaguardia e
diffusione della lingua e della cultura francoprovenzale.
Sarà possibile degustare i prodotti tipici locali che saranno esposti a cura
della Pro loco e di produttori del posto. Importanza particolare riveste il
prosciutto di Faeto, incluso tra i prodotti tipici tradizionali, di cui si
celebra annualmente la Sagra, giunta ormai alla 43^ edizione.
Anche la gastronomia gode di meritata fama fondata su una consolidata ed
apprezzata tradizione che ha le sue radici nella civiltà contadina. Tra i piatti
tipici caratteristici che sarà possibili gustare nei diversi ristoranti, è da
non trascurare cicatelli alla lepre, lavanelle e fagioli con cotenna di maiale,
pancotto con cicorie e fagioli, polenta con salsiccia, soffritto di maiale con
peperoni sottaceto e pane unto, ciambotta con uova, peperoni e pezzi di
salsiccia.
PARTECIPAZIONE: GRUPPI, SCUOLA
Alla manifestazione parteciperanno anche le scolaresche faetane che si uniranno
al suono delle campane per cantare dell’Inno nazionale e si esibiranno in canti,
poesie e scenette francoprovenzali. Sono state invitate anche scuole di centri
limitrofi e dell’intera provincia per avviare gemellaggi e scambi sulla base
dell’iniziativa “Piccoli Comuni – Tesori Nascosti” del Circolo "Gaia" di
Legambiente.
La giornata sarà allietata dalla esibizione di gruppi locali che proporranno
canti in lingua francoprovenzale. La corale “NUOVA PROVENZA”, composta da circa
50 elementi di tutte le età, proporrà canzoni composte da autori locali che
dimostrano il forte attaccamento alle radici ed alle tradizioni di Faeto
intervallate da momenti in lingua italiana, compreso canti religiosi. Anche il
gruppo folk, in costume locale tradizionale, riproporrà canti e balli di una
volta, con l’utilizzo di vecchi attrezzi agricoli.
Tema comune quindi dell’intera giornata sarà la salvaguardia della cultura
francoprovenzale che sarà la caratteristica fondamentale di ogni momento
rappresentativo a dimostrazione della consapevolezza di appartenere ad un antico
idioma che deve sempre e comunque salvaguardato. A tale proposito è doveroso
ricordare che il Comune di Faeto è riconosciuto Minoranza linguistica
francoprovenzale e che pertanto è tutelato dalla legge dello Stato n. 482/99.
Tale idioma è tuttora parlato e scritto anche negli atti ufficiali dell’Ente e
nei momenti della vita quotidiana, sia dalle persone anziane che dai bambini, ai
quai è insegnato anche a scuola
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Comune di Ischitella (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni: 0884-996101
Lega pesca accanto alle comunità dei pescatori e delle loro cooperative, in
collaborazione con le strutture di Legambiente sul territorio, organizzano una
serie di degustazioni di prodotti ittici tipici.
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Comune di Pietramontecorvino (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni: Municipio di Pietramontecorvino 0881/555793
appuntamento: ore 10,00 Palazzo Ducale di Pietramontecorvino
suona-campana: Chiesa di Santa Maria Assunta
MATTINA
ore 10.00
Apertura mostre: museo etnografico – elaborati del concorso si idee
“Interpretazioni di paesaggio” ( Torre Normanna)
ore 11.45
Raduno in Piazza Cavour
ore 12.00
Suono a festa delle campane della Chiesa Matrice S. Maria Assunta
Inno nazionale a cura delle Scuole materna, elementare e media
Visite guidate al Centro Storico
POMERIGGIO
ore 16.00
Apertura mostre: museo etnografico – elaborati del concorso si idee
“Interpretazioni di paesaggio”
Cicerone parlante presso la Chiesa Matrice. Visite guidate al Centro Storico.
ore 18.00
Esibizione del Gruppo Sbandieratori Nuntii Petrae Montis Corbini (Palestra
Comunale – Via Lucera – P.za Martiri
del Terrorismo – C.so A. Moro – P.za Cavour)
Corteo delle scolaresche in costume tipico regionale – Danze folkloristiche.
ore 19.00
Teatro dei Burattini a cura della Cooperativa sociale “La formica” (Cortile del
Palazzo Ducale)
ore 20.00
Proiezione documentario su Pietra a cura dell’Archeoclub d’Italia sezione di
Pietramontecorvino ( Palazzo Ducale)
ore 20.30
Momenti gastronomici a cura di : Coldiretti , Incontro, Ekoclub.
Momenti musical-teatrali a cura di … chiunque voglia partecipare! (Cortile del
Palazzo )
come-arrivare: SS 17 fino a Lucera, da Lucera SP 5 fino a Pietramontecorvino
(distanza da Foggia Km 37).
Come si raggiunge da Foggia :
SS 17 fino a Lucera, da Lucera SP 5 fino a Pietramontecorvino (distanza da
Foggia 37 km)
descrizione-comune: Centro agricolo del Sub Appennino Dauno Settentrionale in
Capitanata, il nucleo originario sorge su un ingente macigno e domina la valle
detta Guado degli Uncini bagnata dal Triolo, affluente di destra del Candelaro.
Il borgo antico conserva ancora intatte le caratteristiche ambientali e
architettoniche dell'originario tessuto urbanistico medievale.
Etimologia del nome:
Secondo la tradizione il nome deriva da "la Preta": il grosso macigno tufaceo
sul quale sorge il nucleo antico e da Monte Corvino la vicina cittadina
bizantina, importante sede vescovile, distrutta definitivamente nel XV sec. La
popolazione di Monte Corvino cercò rifugio nelle grotte della Pietra e nei
vicini centri di Motta e Volturino.
Luoghi da visitare:
Centro storico detto " Terra Vecchia" ,l'arco gotico di Port'Alta , il borgo
antico con le caratteristiche stradine, le scalinate, i sottopassaggi e le
piazzette, le basse case strutturate a pettine e con i seminterrati scavati
nella roccia; la Portella;il complesso monumentale composto dalla Torre
Normanno-Angioina ,la Chiesa Madre, il Palazzo Ducale e il giardino pensile; la
Chiesa del Rosario ; la Chiesa dell'Annunziata; la Chiesa di San Francesco ;i
palazzi nobiliari : Celenza, Iannitelli, Massari -De Biase, Calarese.
Il sito archeologico di Monte Corvino a 5 Km da Pietra.
Aderiscono all’iniziativa: Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, Parrocchia S.
Maria Assunta, Associazione Coltivatori Diretti, Delegazione Unione Agricoltori,
Ekoclub Pietramontecorvino, Federcaccia, Associazione “Incontro”, Gruppo
Teatrale”Palazzo Ducale”, Archeoclub Italia sez. di Pietramontecorvino, ProLoco
di Pietramontecorvino, Associazione Reduci e Combattenti, AVIS, Coop. Sociale
“La Formica".
Localizzazione:
Il territorio comunale ha una forma molto irregolare, è compreso tra 41°35'31" e
41°30'28" di latitudine nord, 2°36'36" e 2°48'32" di longitudine est rispetto al
meridiano di Monte Mario.
Confini:
Il territorio di Pietra confina a nord con i comuni di Castelnuovo della Daunia,
Casalvecchio di Puglia e Casalnuovo Monterotaro. Ad ovest con il territorio di
Celenza Valfortore. A sud con i comuni di Motta Montecorvino e Volturino, ad est
con il comune di Lucera.La lunghezza complessiva del perimetro del territorio e'
di 63.200 Km.
Superficie:
71,16 Kmq di cui 1.190 ettari di superficie boschiva.
Altitudine:
m 456 s.l.m.
Clima:
La temperatura media annuale è di circa 13°C, i mesi più freddi sono: gennaio e
febbraio , durante i quali difficilmente si arriva ad una temperatura sotto lo
zero. I mesi più caldi sono: luglio e agosto con temperature che solo di rado
superano i 30°C. Una caratteristica atmosferica dominante in questa zona è
rappresentata dai venti. I venti che maggiormente interessano il Sub Appennino
Dauno sono: il vento di nord-est (Maestrale), vento di sud-est (Grecale), vento
di sud-ovest (Favonio).
Popolazione:
(censimento 2001) 2.972 abitanti , denominati petraiòli
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Comune di Rignano Garganico (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni: 0882/820504
Appuntamento:
Ritrovo ore 9.00 presso la sede della Mostra-Museo sul sito paleolitico di
Grotta Paglicci - Corso Giannone n.10
suona-campana:
Ore 8.00 - Chiesa Matrice "Maria Santissima Assunta"
inno: Ore 9.00 - A cura del Coordinamento locale dei piccoli comuni
descrizione-iniziativa:
Programma di massima per la giornata nazionale dei Piccoli Comuni
"VOLER BENE A RIGNANO"
Turismo e accoglienza diffusa
A cura dell'Amministrazione comunale (sindaco Matteo Viola), del Coordinamento
Nazionale "Piccoli Comuni", del Parco Nazionale del Gargano, di Legambiente, del
Coordinamento cittadino "Piccoli Comuni", del Coordinamento "Amici di Paglicci",
della Pro Loco e delle associazioni locali.
Ore 9.00
Escursione naturalistico-archeologica "I due Dolmen" - A piedi dal Dolmen di
Lamasecca al Dolmen della Piana della Madonna di Cristo, con visita alla
Masseria e al sito paleolitico di Paglicci (solo sopralluogo lungo la zona
esterna); seguirà visita ai Valloni e agli siti archeologici risalenti alla
preistoria o alla protostoria;
Dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 22.00
"Rignano museo aperto", possibilità di visita guidata al centro storico, al
belvedere, alla Dolina "Centopozzi" (Oasi naturalistica del Parco Nazionale del
Gargano), alla pista di volo libero con il deltaplano, alle chiese cittadine e
alla Mostra-Museo sui reperti paleolitici di Grotta Paglicci (a cura del
Coordinamento "Amici di Paglicci", informazioni ai numeri di cell. 339/7538424 e
340/3364762);
Per tutta la giornata possibilità di acquistare presso le aziende produttrici o
gli esercizi commerciali prodotti locali come musciska, caciocavallo podolico o
tradizionale, mozzarelle, formaggi di capra o pecora, dolciumi, pane, olio e
vino;
Inoltre, negli stessi orari ci sarà spazio per la "Bottega delle tradizioni",
con le esposizioni del costruttore di chitarre battenti Gabriele Orlando (che
costruirà dal vivo uno strumento musicale), di vari artisti locali e con una
mostra libraria ed etno-musicale a cura della Cooperativa "Araiani" e del Centro
Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitana;
In serata, a partire dalle ore 18.00, Concerto in piazza (o in palestra comunale
in caso di maltempo) con musiche e canti della tradizione popolare del Gargano e
della Capitanata (priva di contaminazioni), a cura del gruppo "Salvatore Villani
& Friends", fondato dall'omonimo etno-musicologo, conosciuto in tutta Italia e
originario del posto (info su
www.flolkloregargano.com); la manifestazione sarà preceduta da un momento di
saluto da parte del sindaco Matteo Viola, del coordinamento dei piccoli comuni e
degli Enti territoriali (Parco, Provincia, Comunità Montana, Regione Puglia,
Associazione Garganocomune);
Alle ore 20.00, invece, spazio ai prodotti locali con la possibilità di cenare
presso uno stand allestito dalla Pro Loco (caciocavallo, musciska, pane e vino);
A partire da venerdì 26 marzo sarà possibile pernottare, pranzare e cenare in
paese con il sistema della cosiddetta "Accoglienza diffusa":
a) possibilità di essere accolti in famiglia (con sacco a pelo o letto) in
camere arredate e fornite dei servizi minimi essenziali (bagno, doccia e
riscaldamento); informazioni ai numeri: cell. 333/2308282, 339/7538424 o
340/3364762; anche per disagiati sociali e diversamente abili (con servizio
accompagnatore);
b) possibilità di pernottare presso un locale affittacamere (Azienda Ciavarella),
con stanze munite di tutti i confort (bagni ampi, televisore, riscaldamento,
servizio turistico); informazioni al numero 0882/820736; anche per stranieri di
lingua tedesca;
c)possibilità di pranzare nelle famiglie (con un semplice contributo spese, su
prenotazione entro venerdì 26 marzo alle ore 12.00) o presso due centri
agri-turistici della zona, Azienda Fiore (6 km dal paese) e Azienda Jancuglia
(15 km dal paese), solo cucina locale; possibilità di acquistare prodotti della
casa (informazioni ai numeri: cell. 339/7538424, 340/3364762).
Parteciperanno all'iniziativa: parlamentari, consiglieri regionali, consiglieri
provinciali, amministratori territoriali, uomini di cultura, partiti, sindacati,
associazioni di categoria e aziende locali.
Ulteriori informazioni sul paese si possono reperire sui siti internet:
www.folkroregargano.com,
www.rignanonews.com,
www.garganopress.net,
www.fruorirignano.com,
www.paglicci.org. Posta
elettronica:
amicidipaglicci@supereva.it.
cicerone:
Matteo Viola (sindaco), Matteo Fusilli (presidente Parco Nazionale del Gargano)
come-arrivare:
Autostrada A14
Uscita di San Severo - Proseguire in direzione San Marco in Lamis, poi verso
Rignano Garganico
Uscita di Foggia - Proseguire in direzione Manfredonia, poi San Marco in Lamis e
infine Rignano Garganico
In pullman: giungere a Foggia o San Severo e scegliere le linee Sita per il
Gargano
descrizione-comune:
Il comune conta 2000 circa ed è il più piccolo centro del Parco Nazionale del
Gargano. Da visitare: Mostra-Museo sul sito paleolitico di Grotta Paglicci;
Dolina Centopozzi; Centro Storico; Palazzo Baronale; Belvedere; Dolmen della
Piana della Madonna di Cristo
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Comune di Rocchetta Sant'Antonio (Foggia)
Programma delle iniziative:
Domenica 28 Marzo 2004 alle ore 17.30 presso il Cinema “Manhattan” di
Rocchetta Sant’Antonio si terrà il Premio Nazionale “Il cinema per i Piccoli
Comuni Italiani”.
Domenica 28 Marzo 2004 alle ore 17.30 presso il Cinema “Manhattan” di
Rocchetta Sant’Antonio si terrà il Premio Nazionale “Il cinema per i Piccoli
Comuni Italiani”.L’iniziativa vuole essere un gesto d’amore verso il mondo del
cinema che deve contribuire al rilancio culturale, sociale ed economico delle
piccole realtà locali,. "Il Premio assegnato per il 2004 al film di Pino
Tordiglione, “Il Natale Rubato”, vuole significare anche la condivisione con le
parole del Presidente Ciampi su rilancio del cinema e della valorizzazione delle
sale cinematografiche nei piccoli comuni. Il Natale Rubato interamente
ambientato in alcuni piccoli comuni del Sud realizza plasticamente quel mondo di
valori, di solidarietà, di saperi e sapori che ancora pervadono i piccoli
comuni. Un gesto forte quello del premio teso a sensibilizzare la pubblica
opinione sulla necessità di non lasciar morire nell’indifferenza generale un
patrimonio culturale, sociale ed ambientale unico al mondo. L’iniziativa prevede
la proiezione del film, la premiazione di alcuni attori come, Patrizio Rispo,
protagonista di “Un Posto al Sole” , designato dal coordinamento come
testimonial 2004 per i piccoli comuni italiani nel mondo del cinema; Mario
Porfito, protagonista di “La Squadra”, a cui andrà il Premio piccoli comuni
“amore della paternità”; Nicola Pignataro per il Premio il “Sorriso dei piccoli
comuni” . Al termine della premiazione è prevista un degustazione di prodotti
tipici dei piccoli comuni con la tradizionale sagra della salsiccia e
manifestazioni folcloristiche come la “Pentolaccia”. Una domenica all'insegna
del doivertimento e della solidarietà per i bambini in difficoltà, infatti, gli
incassi scaturitoi dalle proeiazioni a livello nazionale saranno devoluti a
particolari situazioni di disagio vissute dai bambini.
CICERONE (specificare se c’e’ il sindaco e/o un ospite d’eccezione o personaggio
noto):Sindaco Arch. Amedeo Magnotta che guiderà le comitive a visitare il
patrimonio artistico culturale del paese.
COME ARRIVARE:Dal Nord da Bologna A14 direzione Bari: uscire al casello di
Foggia ed immettersi sulla superstada ss.655 direzione Potenza ed uscire a
Candela. Seguire indicazioni per Rocchetta Sant'Antonio.
Da Napoli A16 direzione Bari: uscire al casello di Candela. Seguire indicazioni
per Rocchetta Sant'Antonio.
Da Bari A16 direzione Napoli: uscire al casello di Candela. Seguire indicazioni
per Rocchetta Sant'Antonio.
BREVE DESCRIZIONE DEL COMUNE:In posizione panoramica, su un alta collina ai
confini con la Basilicata e la Campania, sorge Rocchetta Sant'Antonio. Il suo
toponimo si fa originare dalla rocca di Sant'Antimo, edificata nel X secolo. Fu
detta di Sant'Antimo in onore dell'illustre martire di Nicodemia del III secolo
cristiano. Conteso per la posizione strategica dai Bizantini e Longobardi (VI
secolo), il paese si sviluppò intorno ad un forte eretto dai Normanni nel 1083
distrutto dal terremoto del 1456. Il paese medievale nella parte più alta ha la
chiesa parrocchiale dedicata all'assunzione della Beata Vergine Maria, eretta
tra il 1754 ed il 1768 (data della consacrazione) su disegno dell'ingegnere
Giovanni Mancarelli di Barletta, di lato ha il Castello di notevole pregio
architettonico, fatto edificare da Ladislao II D'Aquino, proprietario del feudo
di Rocchetta dal 1501, forse sul progetto del famoso architetto Francesco Di
Giorgio Martini.Interessante la Parrocchia dell'Assunta: costruita nel 1754, in
stile barocco, presenta una bella facciata e un alto campanile dal particolare
coronomento. L'interno è a tre navate a croce latina. Nei pressi della
Parrocchia dell'Assunta è ubicata la Chiesa della Madonna del Pozzo. La Torre a
Mandorla è inserita in uno dei vertici della pianta triangolare del castello.
Dalla costruzione del nuovo Castello il paese fu chiamato Rocchetta Sant'Antonio,
per distinguere il secondo edificio dal primo denominato Sant'Antimo.
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Comune di Sant'Agata di Puglia (Foggia)
Programma delle iniziative:
Per informazioni: 0881/984084 0881/984003 dalle ore 9.00 alle 13.00
Appuntamento: raduno alle ore 10:00 in P.zza XX Settembre
Descrizione iniziative: PROGRAMMA
- visita guidata al borgo medioevale;
- palazzi storici signorili;
- antico frantoio del '400;
- chiese barocche;
- cavità sotterranee;
- tra vicoli e "trasonne" del centro storico;
- castello Federiciano, con visita alla torre est dalla quale si possono
ammirare le vedute di Puglia, Basilicata e Campania;
- mostre artigianali;
- degustazione dei prodotti tipici locali;
- pranzo "voler bene all'Italia" presso i ristoranti locali € 10.00 (per
prenotazioni tel. 0881/985224).
Cicerone: SINDACO DOTT. VITO NICOLA CRISTIANO
Come Arrivare: CON L'AUTOMOBILE
Autostrada del Sole A16, tratto Napoli-Bari: uscita casello autostradale di
Candela, proseguire per Sant'Agata di Puglia seguendo le indicazioni.
CON L'AUTOBUS
da Foggia, con partenza da Via Galliani, bus per Sant'Agata di Puglia.
Descrizione comune:: SANT'AGATA DI PUGLIA
"La Loggia delle Puglie"
Costruita interamente su uno dei monti dell'Appennino Dauno Meridionale, ad una
altitudine di 800 m s.l.m. la posizione geografica è tale da consentire una
vasta osservazione: dal Gargano al Tavoliere, dai monti della Basilicata a
quelli della Campania, alla moltitudine di paesi e città di queste Regioni. Le
caratteristiche preminenti riguardano il borgo medioevale, di forma piramidale,
con in cima l'imponente Castello Imperiale. Le peculiarità ambientali e la
particolare posizione geografica, l'aria salubre,la storia, l'arte, i tanti
monumenti, le tradizioni, la genuina gastronomia, fanno di Sant'Agata di Puglia
una meta turistica sempre più frequentata.
Il comune suonera' la campana: del Municipio, della Chiesa Matrice S.Nicola e
del Convento S.Antonio.
Il comune cantera' l'inno: coro della scuola media del paese, accompagnato da
alcuni strumenti a fiato.
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Alberona (FG)
Per informazioni: 0881/592302 0881/592480
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Anzano di Puglia (FG)
Per informazioni: 0881/982037
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Biccari (FG)
Per informazioni: 0881/591831-8-9
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Casalnuovo Monterotaro (FG)
Per informazioni: 0881/558145
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Casalvecchio di Puglia (FG)
Per informazioni: 0881/553018 - 0881/553571
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Castelluccio dei Sauri (FG)
Per informazioni: 0881/962142 0881/962284
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Castelnuovo della Daunia (FG)
Per informazioni: 0881/511211 0881/559701
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Celenza Valfortore (FG)
Per informazioni: 0881/554939
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Celle di San Vito (FG)
Per informazioni: 0881/972714
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Deliceto (FG)
Per informazioni: 0881/963767 0881/963834
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Monteleone di Puglia (FG)
Per informazioni: 0881/983059 0881/983093
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Ordona (FG)
Per informazioni: 0885/796067 0885/796113
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Orsara di Puglia (FG)
Per informazioni: 0881/968270
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Panni (FG)
Per informazioni: 0881/965505-8-9
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Rodi
Garganico (FG)
Per informazioni: 0884/919411
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Roseto Valfortore (FG)
Per informazioni: 0881 594019
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San
Marco la Catola (FG)
Per informazioni: 0881/556614
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Stornara (FG)
Per informazioni: 0885/434253
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Stornarella (FG)
Per informazioni: 0885/432406 0885/438052
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Volturara Appula (FG)
Adesione ricevuta
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Volturino (FG)
Per informazioni: 0881/550899 0881/550119
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